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Piccola Guida turistica Colli sul Velino

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Colli sul Velino
Colli sul Velino dista 18 km. da Rieti, in direzione Nord-Ovest percorrendo la superstrada Rieti-Terni s’incontra l’uscita per Colli sul Velino.

Storia e arte
Colli sul Velino è stato con molte probabilità uno dei castelli di Labro durante il medioevo; il paese può essere considerato l’ultimo avamposto verso l’Umbria. Il nome era Ventinia poi cambiato con un referendum popolare. L’importanza di questo luogo è dovuta alla presenza di un complesso posto in località Grotte di San Nicola ove si presume ci siano state due Villae Rusticae una delle quali appartenuta a Quinto Assio, console nel 55 a.C., d’origine reatina; in sabina si diffusero queste aziende agricole che rifornivano Roma di derrate alimentari.
Questa villa è menzionata da Marco Terenzio Varrone, erudito reatino vissuto nel I sec. a.C., in un dialogo con Appio Claudio ed altri personaggi, dove si mettono a confronto le ville reatine di Assio e quella romana di Appio Claudio.
Dei suoi resti rimane una costruzione di 130 m. per 8 m. che si articola in sette nicchioni suddivisi da pilastrini di calcare e diversi ambienti e cunicoli sotterranei.
Custodi di questo gioiello dell’archeologia, secondo una leggenda, sono dei serpenti che soffiando allontanerebbero eventuali profanatori di tesori.
Di particolare importanza è la Torre di Morro Vecchio che si presume appartenesse al castello di Labro, che dominò nel medioevo quasi tutto questo territorio. Nel paese sono da visitare S. Maria Maddalena, originariamente realizzata in stile barocco, di cui sono ancora visibili alcuni ruderi, S. Tommaso di Grumulo (XVI sec.), la Madonna del Buon Consiglio (XVIII sec.) in Colle Spina ed in fine S. Lorenzo, ormai abbandonato, che era uno dei luoghi di culto più importanti per gli abitanti di Colli.

Natura e sport
Nelle vicinanze del paese si estende uno splendido laghetto denominato di Ventina, una testimonianza del Lacus Velinus che occupava tutto l’agro reatino. Si tratta di una gemma incastonata tra i monti dove è possibile, durante il periodo estivo, rinfrescarsi su di una piccola spiaggetta.
Inoltre per gli amanti della pesca nei numerosi e limpidissimi corsi d’acqua, ricchi di carpe, anguille e trote, è possibile praticare pesca sportiva.
Recentemente, in località Lanserra, è stato inaugurato il Centro Visite della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, dove sono a disposizione dei turisti diapositive, videocassette, cd rom della meravigliosa natura della riserva.
Anche qui come in molte località della sabina si festeggia S. Antonio Abate il 17 gennaio e S. Rita a maggio. Nel periodo estivo il paese vive di manifestazioni particolari come la Festa di S. Maria Maddalena in luglio e il Palio della Padella, una festa che ironizza sulle rievocazioni seriose ed altre ancora.