Itinerari
Siti e reperti, in copiosa abbondanza, testimoniano, nell'area comunitaria che occupa la Valle Santa Reatina, parte dei Monti Reatini e dei Monti Sabini, segmentazioni etniche e insediamenti circumvallivi che risalgono all'età del Bronzo antico.

Urna a Capanna IX sec. A.C. Campo Reatino

Cittaducale. Strutture archeologiche in prossimità di Cotili


A Rieti, raggiungibile da Roma tramite la SS 4 Salaria o tramite servizio di bus gestito dal COTRAL, è stato recentemente inaugurato il Museo Civico Archeologico che espone materiali provenienti da varie necropoli, tra cui quella di Campo Reatino, e un reperto, recuperato casualmente, proveniente dalla tomba n. 48 della necropoli di Poggio Sommavilla, attuale frazione di Collevecchio. Degno di nota è nel capoluogo sabino il Ponte Romano, ben visibile dal parapetto del ponte moderno che lo sovrasta. Durata della visita, tra museo e sito, due ore.

Da Rieti, tramite la SS. 4 Salaria per l'Aquila, poco dopo la variante di Cittaducale, un bivio a sinistra conduce ai resti interessantissimi di un Santuario, erroneamente detto Terme di Vespasiano, ubicato anticamente in prossimità del Vicus Aquae Cutiliae, probabilmente dedicato alla dea Vacuna, di cui rimangono una piscina rettangolare, contornata su due lati da vari ambienti collegati da corridoi. La visita può essere effettuata in due ore circa. Da Cittaducale si raggiunge altresì Valle Ottara, sito archeologico che ha restituito molto materiale interessante.

Nella Valle Reatina, paragonata da Cicerone alla mitica Tempe di Tessaglia per la sua bellezza, si può visitare, in prossimità delle Grotte di s. Nicola, in località Rosea, in comune di Colli sul Velino, un muraglione, in opera poligonale, probabilmente pertinente alla villa di Q. Assio di cui parla frequentemente Cicerone.